PSICOLOGO ROMA NORD DISAGI E DISTURBI DEI BAMBINI
Difficoltà, disagi, disturbi dei bambini

I canali privilegiati di espressione di difficoltà e disagi emotivi in età evolutiva sono quelli psicosomatico e comportamentale.
Le manifestazioni sintomatiche dei bambini hanno un repertorio vasto e mutevole secondo l’età di sviluppo e le peculiarità del singolo bambino.
Tanto più il bimbo è piccolo tanto più le sue manifestazioni di disagio sono di tipo psicosomatico come ad esempio vomito, eczema, disturbi gastroenterici, poi più in là anche cefalea, dolori articolari, lamentele somatiche.
Via via con la crescita troviamo anche modi più elaborati di espressione della sofferenza emotiva afferenti alla sfera del comportamento - tra i quali tristezza persistente, chiusura, irrequietezza, irascibilità, irritabilità, difficoltà di concentrazione, auto o etero aggressività, problemi scolastici, problemi relazionali, disturbi del sonno.
I sintomi sono da considerarsi possibili indici di un disturbo nel momento in cui sono persistenti e non legati a singoli eventi o circoscritti a un ristretto lasso di tempo.
Lo sviluppo inoltre comporta anche crisi evolutive del tutto fisiologiche legate ai cambiamenti della crescita che possono perturbare il bambino e magari anche preoccupare i genitori, ma che si risolvono da sé.
E' infatti dal momento in cui sintomi si protraggono oltre un ragionevole limite di tempo e sono di qualità e intensità tale da interferire con il corretto funzionamento del bambino, si può ipotizzare che siano indici di un disagio emotivo al quale occorre prestare attenzione.
Ansia, depressione, disturbi della sfera emozionale rientrano con molte declinazioni sintomatologiche nel repertorio dei disagi in età evolutiva quali espressioni della sofferenza psichica infantile.
L'ansia ad esempio è spesso trasversale o in comorbidità con disturbi dell'umore.
La depressione infantile non ha manifestazioni sintomatiche paragonabili a quelli dell'adulto. Esse poi sono mutevoli nell'arco dello sviluppo e secondo diversi fattori.
Anche fallimenti nell'adattamento socio-relazionale, scolastico sono segnali di disagi emotivi del bimbo.
Attenzione in famiglia e ai contesti extra-famigliari del bambino
Se è vero che ogni individuo è unico e ha un corredo genetico proprio è anche vero che la qualità dei contesti nei quali il bambino cresce e vive gioca un ruolo particolarmente importante tanto nel favorire un pieno sviluppo delle sue potenzialità quanto nell’ostacolarle. La famiglia in primo luogo. Un contesto familiare con relazione serene, buon accudimento, affetto e stimoli adeguati, favorisce uno sviluppo equilibrato del bambino e una sana crescita psicofisica, emotiva, socio-relazionale.
Al contrario un clima familiare perturbato, con conflitti, relazioni disturbate, problemi irrisolti dei genitori, comportamenti iperprotettivi, ansiosi o violenti, pongono il bambino in una situazione di rischio per un sano ed equilibrato sviluppo.
E poi i bambini sono come spugne, pronti ad assorbire ciò che captano, al di là di possibili manifestazioni esplicite da parte degli adulti.
Non di rado infatti i disagi manifestati in età evolutiva sono correlati a difficoltà di coppia o famigliari o /e rinforzati da risposte ambientali. A sua volta il contesto familiare non può che esserne coinvolto, dando luogo a una serie di feddback peggiorativi del problema.
BIBLIOGRAFIA: M. Andolfi, Il bambino nella terapia familiare, Franco Angeli
M.Ammanniti, Psicopatologia dello sviluppo, Cortina